Selva dei Pini, nuovo staff, raduno e sogno triplete

Selva dei Pini, nuovo staff, raduno e sogno triplete
di Daniele Silvestri
sabato 7 settembre 2013
(articolo letto 355 volte)
Rinnovata nell'assetto societario, la società del presidente Spina si proietta ad una grande annata agonistica con le sue due formazioni dei Giovanissimi e quella Allievi. Tutte in ritiro in Abruzzo per prepararsi al meglio. Senza dimenticare la scuola calcio.

POMEZIA. Una società in costante crescita con un progetto sportivo lungimirante volto a farne un perno del calcio giovanile territoriale. L'Asd Selva dei Pini Pomezia è in rampa di lancio e si prepara a vivere un'altra suggestiva stagione nel contesto della splendida cornice del Campus Selva. Tre anni fruttiferi di lavoro sul campo e sul fronte della programmazione tecnico-dirigenziale, per la società del Presidente Alessandro Spina: che può vantare la prestigiosa collaborazione con l'A.C. Milan e su una vasta preparazione di un pool dinamico di istruttori: al centro, il benessere psico-fisico dei ragazzi, la loro crescita sportiva e umana in un contesto di serietà, educazione e valori, senza trascurare l'aspetto ludico e ricreativo. Premesse che, alla luce della concretezza della partnership con il club calcistico più titolato al mondo, portano il Selva dei Pini ad ambire con cognizione di causa ad un ruolo di primo piano nell'ambito delle tre categorie agonistiche. Prima di tutto gli Allievi, il cui organico di valore consente alla dirigenza di poter puntare al primato. Poi, per entrambe le due formazioni dei Giovanissimi, strutturate ed amalgamate dopo un lungo e scrupoloso lavoro per poter disporre della qualità e della preparazione adeguate all'ambizione di vittoria del club. Per riuscirci, la società rossonera ha programmato un ritiro in Abruzzo, della durata di 7 giorni nella città di Castel Di Sangro: un modo significativo per fortificare i gruppi, e accrescerne la preparazione e l'unità. Un ritiro cumulativo per tutte e tre le formazioni agonistiche, quello presso la splendida città abruzzese, al fine di intensificare la coesione tra i ragazzi e permettere ai tecnici e formatori di approfondire ogni aspetto, con meticolosità, sul piano della condizione fisico-atletica e su fronte tecnico/tattico. Alla testa dell'avventura abruzzese, ovviamente, c'è il direttore dell'area tecnica Leonardo Aiello. Così come, naturalmente, quello dell'instancabile direttore Sportivo, Stefano Orlandi, il cui lavoro di allestimento rose è stato munifico: tutte e tre le formazioni sono uscite dalla campagna estiva arricchite di giovani elementi conosciuti nel territorio, alcuni dei quali provenienti da realtà solide come il Dilettanti Falasche e l'Aprilia, da anni fucine di talenti giovanili. Ragazzi che hanno aderito ai programmi presentati da Orlandi e da tutta la dirigenza capitanata da Spina, il cui obiettivo era quello di allargare e render competitiva ognuna delle tre rose agonistiche. 
In primis quella degli Allievi Provinciali reduci dal gradino d'argento nella passata stagione. I classe '98, è chiaro, partono per vincere: ma anche le due classi dei Giovanissimi non vogliono essere da meno, rafforzate da talenti che scout e osservatori seguono già con attenzione.
Protagonista sul campo dell'agonistica, il Selva dei Pini punta però un occhio di riguardo a tutto il settore scuola calcio, che rappresenta il futuro di una società in ascesa: e che, nel giro di quattro anni si è fatta valere sul piano dei risultati e su quello della formazione. Chi sarà chiamato particolarmente in causa su questo fronte, è il nuovo ruolo di responsabile delle giovanili, il tecnico è Maurizio Abundo, che il presidente Spina ha scelto per questo delicato importante ruolo di coordinatore conoscendone appieno le doti.  Abundo, la cui esperienza come formatore e tecnico è riconosciuta, ha aderito al programma con entusiasmo e con spirito prospettico.
Dopo la crescita nell'area provinciale, adesso il Selva dei Pini ambisce a fare altrettanto con la platea regionale. Con l'etica dell'insegnamento nel cuore. Come ribadisce il direttore sportivo Orlandi: "Se sono venuto qui, è per vincere. Proveremo a vincere con tutte e tre le nostre formazioni agonistiche.", afferma. "Ma senza mai dimenticare l'aspetto formativo, educativo e ludico della nostra mission. I ragazzi devono divertirsi, prima di tutto, senza eccessive pressioni. Se i ragazzi di talento si preparano divertendosi in un contesto professionale e armonioso, il successo, poi, viene automaticamente."


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